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Vicenza, i "fascisti del terzo millennio" in piazza per la remigrazione: colpa del Vucumpra di TikTok

7 ott
Tempo di lettura: 3 min

L'influencer straniero scatena l'estrema destra al grido di "remigrazione", i centri sociali reagiscono. Meloni, Salvini e Vannacci se la ridono, il Paese affonda, il campo largo batte un colpo?

Mentre il governo Meloni, incapace di comprendere le nuove generazioni e i social, riesce solo a produrre decreti "anti", anti-rave, anti-maranza, la feccia invocata da Vannacci si riversa nelle piazze emanando miasmi razzisti e fascisti. Non siamo ancora la Francia, ma sembriamo proprio esserci vicini, con una guerra tra poveri in stile banlieu che non fa altro che spingere il popolo verso l'estrema destra, la quale in realtà è già al governo e fa il doppio gioco: da un lato non fa niente per alleggerire il peso dell'inflazione, né per integrare seriamente quel pezzo di società italiana rappresentato dagli immigrati di seconda generazione. Dall'altro lato la destra salvinian-meloniana ha prodotto Vannacci, che sta raccogliendo molti consensi flirtando con i fascisti e anzi, presentando un programma che strizza l'occhio direttamente al Ventennio e lanciando lo slogan della remigrazione, ed è pronta a riprenderselo dopo il voto del 2027 pur di restare in sella, ma allo stesso tempo fa finta di essere più moderata di lui. E così la povertà e la sensazione di non essere accettati portano i ragazzi in piazza non per chiedere scuola, lavoro, casa, salute, ma per una maglietta firmata.


È successo sabato 3 ottobre a Vicenza, dopo che un noto tiktoker di origine marocchina che vive a Cremona, chiamato Ilvucumpra, ha promesso magliette firmate per i vincitori di un'aura battle, sottocultura in voga tra gli under 18, organizzandola proprio nella città patrimonio Unesco. Sono arrivati molti più ragazzi del previsto, nemmeno il sindaco sa se centinaia o un migliaio, alcuni accompagnati dai genitori, e quando hanno capito che non c'erano abbastanza magliette per tutti (evidentemente c'erano diversi vincitori) hanno assalito il furgone dell'influencer e danneggiato un ascensore e una sbarra del parcheggio Verdi.


Il sindaco di centrosinistra Giacomo Possamai ha annunciato l'intenzione di denunciare l'influencer. Nel frattempo, come riporta l'emittente locale TVA, un gruppo di persone vestite di nero e con il volto travisato ha issato uno striscione inneggiante la remigrazione a Monte Berico.

Ph TgVenetoNews
Ph TgVenetoNews

Il gruppo Riconquista, legato al movimento Remigrazione e Riconquista, in cui c'è anche CasaPound, lancia per sabato 10 ottobre una manifestazione per protestare contro l'influencer nordafricano e i suoi follower che inneggiavano ai disordini in Francia, sempre al grido di remigrazione.


Non siamo, per ora, ai livelli di furia incendiaria e devastazione della Francia, ma intanto l'estrema destra reagisce con flash mob e manifestazioni inneggiando allo slogan più stupido degli ultimi anni e a differenza di Vannacci, questi parlano chiaro: per loro remigrare significa deportare, portare via dall'Italia, tutti gli immigrati, minorenni compresi.


Non ci sono soluzioni sulla casa, sui carburanti, sulla casa, sulla Sanità, sul precariato, c'è solo il razzismo per sfogare la rabbia sociale. I centri sociali inevitabilmente hanno già annunciato una loro manifestazione contro razzismo e fascismo, sempre per sabato 10 ottobre, le forze di polizia saranno impegnate per evitare scontri.


Ma ciò che manca, prima che l'Italia sprofondi definitivamente in una situazione a metà strada tra anni di priombo e banlieu francesi, è una visione politica e sociale lungimirante che tiri fuori il Paese dal pantano.


Sicuramente non arriverà da questo governo, per cui non rimane che attendere che il campo largo batta un colpo con una concreta proposta di un'Italia diversa da quella melonian-salviniana. Ma, si sa, mentre Roma discute, Sagunto viene espugnata.





 
 
 

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